logo2
  • Segnapostoslide1
  • Slide2
  • Slide3
  • Slide4

Il Decreto Legge 21 Marzo 2022, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi Ucraina, ha previsto per l'anno 2022 che l'importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l'acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell'articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

In sintesi, si tratta di un benefit aziendale per contrastare il caro-prezzi, più che di un bonus e sarà la singola impresa a decidere se corrispondere i buoni ai propri dipendenti o meno.

Rispetto ad altre misure il voucher per il carburante non è riservato alle famiglie in difficoltà economica, il decreto infatti non fissa alcuna soglia Isee. Possono riceverlo tutti i dipendenti che ne fanno richiesta in azienda, anche se l’ultima parola spetta al datore di lavoro.

Si rammenta che l'art. 51 sopra richiamato, fissa sia le modalità di quantificazione dei benefit in natura, sia la franchigia generale di non imponibilità di beni e servizi erogati per un valore annuo fino a 258,23 euro complessivi. Il bonus carburante dovrebbe essere cumulabile con tale franchigia dato che la nuova disciplina sembra aggiungersi a quella già esistente.

 

Ultime news

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
  • 32
  • 33
  • 34
  • 35
  • 36
  • 37
  • 38
  • 39
  • 40
  • 41
  • 42
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • 48
  • 49
  • 50
  • 51
  • 52
  • 53
  • 54
  • 55
  • 56
  • 57
  • 58
  • 59
  • 60
  • 61
  • 62
  • 63
  • 64
  • 65
  • 66
  • 67
  • 68
  • 69
  • 70
  • 71
  • 72
  • 73
  • 74
  • 75
  • 76
  • 77
  • 78
  • 79
  • 80
София plus.google.com/102831918332158008841 EMSIEN-3